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Tornei

Organizzare un torneo di taekwondo sociale o intersociale con punteggio elettronico

Corazze, campi, ruoli, orari, sicurezza: la lista completa per organizzare un torneo sociale o una giornata intersociale con punteggio elettronico.

Di Team FU FIGHT·Pubblicato il 7 ottobre 2026·4 min di lettura

Organizzare un torneo di taekwondo in società richiede una mattinata, qualche volontario e una lista chiara di cose da preparare. Con corazze che contano i punti in automatico, anche una giornata amichevole dà ai ragazzi un'esperienza vicina a quella di una gara. Qui trovate perché farlo e una lista di controllo completa.

Una premessa: parliamo di giornate amichevoli, interne o tra società. Per le competizioni ufficiali servono i sistemi riconosciuti da World Taekwondo, come Daedo e KPNP, e le regole della federazione.

Perché vale la pena farlo

  • Esperienza per i giovani. Il primo incontro davanti a un pubblico è un momento delicato. Viverlo in casa, con i compagni e il proprio maestro, toglie molta tensione prima della prima gara vera.
  • Vita di società. Una giornata insieme coinvolge genitori, fratelli, nonni. Chi di solito aspetta in macchina vede che cosa si fa in palestra.
  • Visibilità. Foto, un articolo sul giornale locale, un invito all'assessore allo sport o allo sponsor. È anche una buona occasione per presentare la società a nuove famiglie.

Quante corazze e quanti campi

Il conto parte dal numero di incontri e dal tempo a disposizione.

Ogni campo ha bisogno di almeno due corazze in uso. Conviene averne altre due pronte per la coppia successiva: gli atleti si preparano mentre l'incontro precedente finisce, e i tempi morti si riducono molto.

FormatoCampiCorazze consigliate
Torneo interno, pochi atleti12, meglio 4
Torneo interno con più categorie1 o 24 o 6
Giornata intersociale26 o più, anche mettendo in comune quelle delle società

Verificate prima le taglie: le corazze disponibili devono andare bene agli atleti iscritti. Se avete molti bambini piccoli e pochi adulti, tenetene conto negli abbinamenti.

I ruoli

Ogni campo ha bisogno di persone con compiti chiari.

  • Arbitro. Dirige l'incontro, ferma, assegna le ammonizioni, tutela la sicurezza. Il punteggio automatico non lo sostituisce. Può essere un tecnico o una cintura nera esperta. Se potete, coinvolgete un arbitro della vostra zona.
  • Tavolo. Una persona segue il punteggio nell'app e il tempo, un'altra registra i risultati sul tabellone.
  • Coach. Uno per atleta, seduto all'angolo. Per i più piccoli è una figura rassicurante prima ancora che tattica.
  • Chiamata atleti. Qualcuno che raduni la coppia successiva e controlli le protezioni.
  • Accoglienza. Iscrizioni, pubblico, premiazioni. Un compito adatto ai genitori volontari.

Un programma tipo

Per una mattinata di torneo interno:

  1. Arrivo e controllo. Verifica degli iscritti, del peso se usate le categorie, delle protezioni.
  2. Riunione con gli atleti.
  3. Riscaldamento comune. Guidato da un tecnico.
  4. Incontri dei più piccoli. Per primi, finché sono freschi e attenti.
  5. Incontri dei più grandi.
  6. Premiazione. Un riconoscimento per tutti i bambini, non solo per chi vince.
  7. Momento conviviale. Una merenda condivisa chiude bene la giornata.

Preparate gli abbinamenti il giorno prima. Coppie equilibrate per età, peso e livello: una giornata amichevole non deve lasciare nessuno con un brutto ricordo.

Sicurezza e protezioni

Qui non si improvvisa.

  • Protezioni complete per tutti: caschetto, corazza, paradenti, parabraccia, paratibie, conchiglia, guantini e calzari secondo l'età e le regole che adottate.
  • Tatami in buono stato, con spazio libero intorno al campo.
  • Regole adattate per i più piccoli: contatto controllato, eventuale esclusione dei colpi alla testa, riprese brevi.
  • Primo soccorso. Cassetta pronta, ghiaccio, una persona formata presente. Verificate quali presidi sanitari sono richiesti per il tipo di evento che organizzate.
  • Tesseramento e assicurazione. Controllate che tutti i partecipanti siano in regola con tesseramento e certificato medico, e chiedete alla vostra federazione o al vostro ente quali autorizzazioni servono.

Prima e dopo: riunione con gli atleti e risultati ai genitori

La riunione prima di iniziare

Dieci minuti, tutti seduti. Spiegate:

  • come si fanno i punti e quanto vale ogni tecnica;
  • che i sensori della corazza rilevano i colpi validi e contano il punteggio in automatico;
  • che un colpo sfiorato non segna, quindi inutile protestare;
  • che l'arbitro ferma l'incontro quando serve e la sua decisione non si discute;
  • il saluto prima e dopo, all'avversario e al coach.

Con i bambini, fate una dimostrazione: due cinture nere, qualche scambio, il punto che compare. Capiscono in trenta secondi.

I risultati alle famiglie

Nei giorni successivi mandate alle famiglie un messaggio breve: i risultati, qualche foto (con le autorizzazioni necessarie per i minori), un ringraziamento ai volontari e la data del prossimo appuntamento.

Aggiungete, se potete, una riga personale per ogni ragazzo: un punto forte e una cosa su cui lavorare.

FAQ

Si può organizzare un torneo interno con due sole corazze?

Sì, su un solo campo e con pochi atleti. Con quattro corazze la coppia successiva si prepara in anticipo e la giornata scorre meglio.

Un torneo fatto con corazze da allenamento ha valore ufficiale?

No. È una giornata amichevole. Per le gare ufficiali servono i sistemi riconosciuti da World Taekwondo e l'organizzazione prevista dalla federazione.

Serve comunque un arbitro se il punteggio è automatico?

Sì. I sensori contano i colpi validi, ma la sicurezza, le ammonizioni e la gestione dell'incontro richiedono una persona competente.

Per preparare la vostra prima giornata con il punteggio automatico, richiedete sul sito FU FIGHT la documentazione dettagliata gratuita e i video dimostrativi completi.

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